Ginnastica Artistica

L’atleta di tale disciplina, il ginnasta, deve essere dotato di forza e velocità, elevata mobilità articolare, e deve sostenere un allenamento molto intenso per perfezionare i numerosissimi elementi di coordinazione (alcuni dei quali controintuitivi, come i salti all’indietro). I principali elementi, come ad esempio la capovolta, la ruota o la verticale, possono comunque essere appresi anche in età adulta.

Esistono vari attrezzi utilizzati nella disciplina della ginnastica artistica, molti di questi richiedono l’uso di dispositivi di protezione individuale (DPI) quale il paracalli per ridurre l’insorgenza di eventuali calli e vesciche, oltre a migliorare la presa sugli staggi e anelli.

Gli atleti bagnano gli staggi e i paracalli con dell’acqua e possono anche applicare della magnesia per impedire di scivolare, quest’ultima può essere applicata anche sulle mani prive di paracalli. Da questo gesto, comune anche ad altre discipline della ginnastica è derivato un soprannome di tale sport, Polvere di magnesio.

Volteggio

Nel volteggio (in inglese “vault”, abbreviato in VT) il o la ginnasta corre lungo una corsia, non più lunga di 25 metri, batte a 2 piedi su una pedana posizionata davanti alla tavola e dopo aver appoggiato le mani sull’attrezzo esegue l’esercizio. Il punteggio si basa su diversi parametri. Le ginnaste devono arrivare al suolo in modo pulito, senza salti o passi successivi all’atterraggio, ed entro una porzione definita del tappeto. Devono inoltre dimostrare una buona tecnica ed esecuzione del volteggio stesso. Cadute, passi, tecnica scadente ed elementi eseguiti in maniera non ottimale portano ad una sottrazione di punti come anche il mantenere troppo a lungo le mani sulla tavola o il tocco dei piedi sulla tavola . Per poter vincere una medaglia in questa specialità, sono necessari due salti. Per poter competere nel concorso generale individuale o nella finale a squadre, uno solo.

Corpo libero

Il corpo libero (in inglese “floor exercise”, abbreviato in FX) maschile prevede una serie di esercizi senza musica e senza l’ausilio di strumenti specifici al di fuori del suolo, termine col quale si può alternativamente definire il corpo libero. Per il corpo libero si ricorre all’uso di una pedana quadrata, o “quadrato”, ampia 12×12 metri, con un metro di “sicurezza” intorno. Il corpo libero femminile si svolge su una pedana in tutto simile a quella del corpo libero maschile. Tanto nella ginnastica artistica quanto nella ginnastica ritmica, è richiesto un accompagnamento musicale come difficoltà ulteriore di cui tenere in conto i tempi. L’uscita dalla pedana porta ad una penalità.

Attrezzi maschili

Gli attrezzi utilizzati solo dal settore maschile (GAM) sono sei: il cavallo con maniglie, gli anelli, la sbarra, le parallele simmetriche, il corpolibero e il volteggio.

Cavallo con maniglie

Il cavallo con maniglie (in inglese “pommel horse”, abbreviato in PH) è alto da terra 105 cm ed è dotato di maniglie alte 15 cm montate parallelamente e nella parte superiore dell’attrezzo. Ogni atleta per effettuare un esercizio deve tenersi sull’attrezzo solo con le mani, infatti se un atleta in gara toccasse l’attrezzo con i piedi ci sarebbe una penalizzazione da parte dei giudici. I movimenti principali dell’attrezzo sono la sforbiciata e il mulinello, che consistono in rotazioni delle gambe e delle braccia in appoggio sulle diverse parti dell’attrezzo.

Anelli

Gli anelli (in inglese “still rings”, abbreviato in SR) hanno un esercizio che dura circa un minuto, durante il quale il ginnasta tiene posizioni isometriche e compie passaggi dinamici, terminando con un salto detto uscita. L’attuale Codice dei Punteggi prevede che l’esercizio sia composto da 10 difficoltà, tra le quali devono esserci necessariamente movimenti di slancio, posizioni di forza, movimenti di slancio combinati a posizioni di forza, combinazioni tra 2 posizioni di forza, e deve terminare necessariamente con un’uscita.

Sbarra

La sbarra (in inglese “high bar”, abbreviato in HB) è un attrezzo simile alle parallele asimmetriche femminili, costituito da un solo staggio, L’esercizio è eseguito dal ginnasta senza mai scendere dall’attrezzo. L’elemento principale che il ginnasta utilizza per eseguire i vari elementi è chiamato granvolta, un movimento circolare attorno alla sbarra che può essere eseguito di petto o di dorso. Durante la granvolta il ginnasta accumula energia cinetica e, sfruttando anche l’elasticità della sbarra, attua dei salti al di sopra o alla stessa altezza dell’attrezzo. L’esercizio inizia con un’entrata e termina con un’uscita, nella quale il ginnasta si stacca definitivamente dallo staggio ed atterra sul tappeto.

Parallele simmetriche

Le parallele simmetriche o pari (in inglese “parallel bars”, abbreviato in PB) sono costituite da due staggi, composti da strati di diversa flessibilità in legno e solitamente dotati di anima metallica, regolabili a diverse altezze. Al ginnasta viene richiesta una serie di evoluzioni al loro interno, senza mai toccare il suolo con i piedi, ma sfruttando l’oscillazione sulle braccia, sulla base della quale si sviluppano passaggi in verticale fra staggi, salti, ed infine l’uscita dall’attrezzo.

Attrezzi femminili

Gli attrezzi utilizzati solo dal settore femminile (GAF) sono quattro: le parallele asimmetriche, la trave, il corpolibero e il volteggio.

Parallele asimmetriche

Le parallele asimmetriche (in inglese “uneven bars”, abbreviato in UB), o comunemente “parallele”, sono un attrezzo che richiede soprattutto forza nelle braccia. Le ginnaste eseguono movimenti in gran velocità e i passaggi più spettacolari sono quelli caratterizzati dai grandi salti con ripresa dello stesso staggio oppure passando da uno staggio all’altro. L’esercizio inizia con un’entrata e termina con un’uscita, nella quale la ginnasta si stacca definitivamente dallo staggio ed atterra sul tappeto.

Trave

La trave di equilibrio (in inglese “balance beam”, abbreviato in BB), o comunemente “trave”, è un attrezzo su cui l’atleta deve eseguire una routine composta da salti, elementi acrobatici, giri ed elementi artistici in massimo 70-90 secondi, se l’atleta supera il tempo stabilito suonerà una campanella, e l’atleta dovrà finire al più presto possibile l’esercizio. L’esercizio inizia con un’entrata e termina con un’uscita, nella quale la ginnasta si stacca definitivamente dallo staggio ed atterra sul tappeto. Secondo il regolamento della Federazione Internazionale, la trave deve essere posta ad un’altezza di 125 cm, deve essere lunga 500 m e larga 10 cm.

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